Costei, che su la fronte ha sparsa al vento

DENTICE, Scipione

4 voix · Quinto, Tenore, Alto, Canto

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Paroles

Quinto

Costei, ch’in su la fronteha spars’al vento, ha spars’al vento L’errante chioma d’or, fortuna pare, fortuna pare: Anz’è vera fortuna, e può beare E può liberi farnein un, in un, in un momento, Dispensatrice no d’oroo d’argento, d’oroo d’argento O di cose che mandiestrano mare, che mandiestrano mare, Mai tesori d’amor, cose più care, Fura, dona, dona, Fura, dona e ritogliea suo talento, a suo talento. Cieca non già, ai martiri Nostri s’infinge tal, ciechi noi rende Con due luci seren’e fiammeggianti, e fiammeggianti. Chiedi ove gl’amanti Travolve, Chiedi qual sia la rota ove gl’amanti Travolve, ove gl’amanti Travolve, La rota sua, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, son de’ begl’occh’i giri.

Tenore

Costei, ch’in su la fronteha spars’al vento L’errante chioma d’or, L’errante chioma d’or, fortuna pare: Anz’è vera fortuna, e può beare E può liberi farne in un momento, Dispensatrice no d’oroo d’argento, d’argento O di cose che mandiestrano mare, Mai tesori d’amor, cose più care, Fura, dona, Fura, dona e ritogliea suo talento, a suo talento, a suo talento. Cieca non già, Cieca non già, se non quando ai martiri Nostri s’infinge tal, s’infinge tal, ciechi noi rende Con due luci seren’e fiammeggianti, e fiammeggianti. Chiedi qual sia la rotaove gl’amanti Travolve, Chiedi qual sia la rota ove gl’amanti Travolve e’l dubbio lor stato sospende? La rota sua, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, La rota son de’ begl’occh’i giri, son de’ begl’occh’i giri.

Alto

Costei, ch’in su la fronteha spars’al vento L’errante chioma d’or, fortuna pare, fortuna pare: Anz’è vera fortuna, e può beare, e può beare E può liberi farnein un momento, Dispensatrice no d’oroo d'argento, Dispensatrice no d'or o d'argento O di cose che mandiestrano mare, che mandiestrano mare, Mai tesori d’amor, dona, Fura, dona e ritogliea suo talento, a suo talento. Cieca non già, Cieca non già, se non quando ai martiri Nostri, ai martiri Nostri s’infinge tal, ciechi noi rende Con due luci seren’e fiammeggianti, e fiammeggianti. Chiedi qual sia la rota, Chiedi qual sia la rotaove gl’amanti Travolve, ove gl’amanti Travolve, Travolve e’l dubbio lor stato sospende? son de’ begl’occh’i giri, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, La rota sua son de' begl’occh’i giri, son de’ begl’occh’i giri.

Canto

L’errante chioma d’or, fortuna pare, fortuna pare: Anz’è vera fortuna, e può beare E può liberi farnein un, in un momento, Dispensatrice no, Dispensatrice no d’oroo d’argento O di cose che mandiestrano mare, che mandiestrano mare, Mai tesori d’amor, cose più care, Fura, dona, Fura, dona e ritogliea suo talento, a suo talento. Cieca non già, Cieca non già, se non quando ai martiri Nostri s’infinge tal, s’infinge tal, ciechi noi rende Con due luci seren’e fiammeggianti, e fiammeggianti. Chiedi qual sia la rota, Chiedi qual sia la rota ove gl’amanti Travolve, ove gl’amanti Travolve e’l dubbio lor stato sospende? son de’ begl’occh’i giri, La rota sua, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, La rota sua son de’ begl’occh’i giri, son de’ begl’occh’i giri.

Scipione Dentice, "Costei che in su la fronte ha sparsa il vento," 1598 (Trm0081b; August 2018) Tasso in Music Project (http://www.tassomusic.org) Copyright 2016 Emiliano Ricciardi

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