DENTICE, Scipione
4 voix · Quinto, Tenore, Alto, Canto
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Quinto
Non di morte sei tu, Non di morte sei tu, ma di vivaci Cenerialbergo,ov’è ripostoamore; E ben, E ben sent’io da te l’usate, l’usate faci, Men dolci sì, ma non men caldeal core, ma non men caldeal core. Deh! prendii miei sospiri, e questi baci Prendi ch’io bagno di dogliosohumore; E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno, E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno.
Tenore
O sassoamatoet honorato tanto, Che dentr’hai le mie fiamm’e fuor’il pianto, Non di morte sei tu, E ben sent’io da te l’usate faci, l'usate faci, Men dolci sì, ma non men caldeal core, ma non men caldeal core. Deh! prendii miei sospiri,e questi baci Prendi, e questi baci Prendi ch’io bagno di dogliosohumore; E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno, A l’amate reliquie ch’hai nel seno, E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l'amate reliquie ch’hai nel seno.
Alto
O sassoamatoet honorato tanto, Che dentr’hai le mie fiamm’e fuor’il pianto, Non di morte sei tu, Non di morte sei tu, ma di vivaci Cenerialbergo,ov’è ripostoamore; E ben l’usate faci, E ben sent’io da te l’usate faci, Men dolci sì, ma non men caldeal core, ma non men caldeal core, ma non men caldeal core. Deh! prendii miei sospiri, Deh! prendii miei sospiri, e questi baci Prendi, ch’io bagno di dogliosohumore; E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno, E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno.
Canto
O sassoamatoet honorato tanto, Che dentr’hai le mie fiamme e fuor’il pianto, ma di vivaci, ma di vivaci Cenerialbergo,ov’è ripostoamore; E ben sent’io da te l’usate faci, E ben sent’io da te l’usate faci, Men dolci sì, ma non men caldeal core, ma non men caldeal core. Deh! prendii miei sospiri, e questi baci Prendi, e questi baci Prendi, ch’io bagno di dogliosohumore; E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno, E dalli tu, poi ch’io non posso,almeno A l’amate reliquie ch’hai nel seno.
Scipione Dentice, "Non di morte sei tu, ma di vivaci," 1598 (Tsg12097f; August 2018) Tasso in Music Project (http://www.tassomusic.org) Copyright 2016 Emiliano Ricciardi
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