MAROTTA, Erasmo
3 voix · Basso, Quinto, Canto
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Basso
Così dicendoavicinò le labbra De la sua bella, De la sua bellae dolcissima bocca A la guancia rimorsa, e con soave Susurro mormorò non so che versi, mormorò non so che versi. O mirabilieffetti! o com'io credo, La virtù de la bocca, o com'io credo, La virtù de la bocca, Che sana ciò che tocca, Che sana ciò che tocca.
Quinto
Così dicendoavicinò, avicinò le labbra De la sua bellae dolcissima bocca, De la sua bellae dolcissima bocca A la guancia rimorsa, e con soave Susurro mormorò non so che versi, mormorò non so che versi, non so che versi. O mirabilieffetti! Senti tosto Cessar la doglia, o fosse la virtute Di quei magici detti o com'io credo, La virtù de la bocca, o com'io credo, Che sana ciò che tocca, Che sana ciò che tocca, Che sana ciò che tocca, ciò che tocca.
Canto
Così dicendoavicinò le labbra De la sua bellae dolcissima bocca, De la sua bellae dolcissima bocca A la guancia rimorsa, e con soave Susurro mormorò non so che versi, mormorò non so che versi, Senti tosto Cessar la doglia, o fosse la virtute Di quei magici detti o com'io credo, La virtù de la bocca, o com'io credo, La virtù de la bocca, Che sana ciò che tocca, Che sana ciò che tocca, Che sana ciò che tocca.
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