MARENZIO, Luca
6 voix · Basso, Sesto, Tenore, Alto, Quinto, Canto
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Basso
Su l'ampia fronte, Su l'ampia fronteil crespooro lucente Sparsoondeggiava, e de' begliocchiil raggio Al terrenoadducea fiorito maggio Nel bianco seno Amor, Amor, Amor, Amor e non ardia di farglioltraggio; E l'aura del parlar cortesee saggio Fra le rose spirar s'udia sovente. Io, che forma celestein terra scorsi, Rinchiusii lumi,e dissi: Ma de l'altro periglio non m'accorsi, Ma de l'altro periglio non m'accorsi, non m'accorsi, non m'accorsi: Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito Ei dettiandaro ove non giunsein volto, Ei dettiandaro ove non giunsein volto.
Sesto
Su l'ampia fronte il crespooro lucente Sparso, Sparsoondeggiava, e de' begliocchiil raggio Al terrenoadducea, fiorito maggio, E luglioai corioltre misuraardente: Nel bianco seno Amor vezzosamente Scherzava, Scherzava e non ardia di farglioltraggio; E l'aura del parlar cortesee saggio Fra le rose spirar s'udia sovente. Rinchiusii lumi,e dissi: Ahi, comeè stolto Sguardo Ma de l'altro periglio non m'accorsi, non m'accorsi, non m'accorsi, non m'accorsi: Ché mi fu, Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito, il cor ferito ove non giunsein volto, ove non giunsein volto.
Tenore
Su l'ampia fronte il crespooro lucente, il crespooro lucente Sparsoondeggiava, e de' begliocchiil raggio Al terrenoadducea, Al terrenoadducea, fiorito Nel bianco seno Amor, Amor Scherzava, Scherzava, e non ardia di farglioltraggio; E l'aura del parlar cortesee saggio Fra le rose spirar s'udia sovente. Rinchiusii lumi,e dissi: Ahi, comeè stolto Sguardo che'n lei sia d'affisarsiardito! non m'accorsi, Ma de l'altro periglio, non m'accorsi, non m'accorsi, Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito Ei dettiandaro ove non giunsein volto, Ei dettiandaro ove non giunsein volto.
Alto
Su l'ampia fronte il crespooro lucente, il crespooro lucente Sparsoondeggiava, ondeggiava, e de' begliocchiil raggio Al terrenoadducea, Al terrenoadducea, fiorito maggio, E luglioai corioltre misuraardente: Nel bianco seno Amor vezzosamente, vezzosamente Scherzava, e non ardia di farglioltraggio; E l'aura del parlar cortesee saggio Fra le rose spirar s'udia sovente. Io, che forma celestein terra scorsi, Rinchiusii lumi,e dissi: che'n lei sia d'affisarsiardito! Ma de l'altro periglio, Ma de l'altro periglio non m'accorsi: Ché mi fu, Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito, il cor ferito Ei dettiandaro ove non giunsein volto, Ei dettiandaro, ei dettiandaro ove non giunsein volto.
Quinto
Su l'ampia fronte il crespooro lucente, il crespooro lucente Sparsoondeggiava, e de' begliocchi il raggio Al terrenoadducea, fiorito maggio, maggio, E luglioai cori oltre misuraardente: Nel bianco seno Amor vezzosamente, vezzosamente Scherzava, Scherzava, e non ardia di farglioltraggio; Fra le rose spirar, Fra le rose spirar s'udia sovente. Io, che forma celestein terra scorsi, Rinchiusii lumi,e dissi: Ahi, comeè stolto Sguardo che'n lei sia d'affisarsiardito! Ma de l'altro periglio non m'accorsi, Ma de l'altro periglio non m'accorsi, non m'accorsi, non m'accorsi: Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito, Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito, Ei dettiandaro ove non giunsein volto, Ei dettiandaro ove non giunsein volto.
Canto
Il crespooro lucente, il crespooro lucente Sparsoondeggiava, il raggio Al terrenoadducea, Al terrenoadducea, fiorito maggio, E luglioai cori oltre misuraardente: Nel bianco seno Amor vezzosamente Scherzava, vezzosamente Scherzava, vezzosamente Scherzava, e non ardia di farglioltraggio; Fra le rose spirar, Fra le rose spirar s'udia sovente. Io, che forma celestein terra scorsi, Rinchiusii lumi,e dissi: Ahi, comeè stolto Sguardo che'n lei sia d'affisarsiardito! Ma de l'altro periglio non m'accorsi, Ma de l'altro periglio non m'accorsi, non m'accorsi: Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito, Ché mi fu per l'orecchieil cor ferito ove non giunsein volto, Ei dettiandaro ove non giunsein volto.
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