GABELLA, Giovanni Battista
4 voix · Basso, Quinto, Tenore, Alto
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Basso
Eran velatii crespiei biondi crini, Eran velatii crespiei biondi crini, E la bocca che spir'un gratoodore Fra perleOrientali, Fra perleOrientalie fra rubini; Rinchiudea maestà, gratiaet honore; E sol in voi si discoprivaAmore E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini. E tanto m'abbagliò, E tanto m'abbagliò la vistaardita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita. all'hor dissiio: Lumi sereni, Lumi sereni dell'oscura vita, S'erro, e'l danno mio, e'l danno mio.
Quinto
Eran velatii crespiei biondi crini, ei biondi, Eran velatii crespiei biondi crini, E la bocca che spir'un gratoodore Fra perleOrientali e fra rubini; Rinchiudea maestà, gratiaet honore; E sol in voi si discoprivaAmore E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini. E tanto m'abbagliò la vistaardita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia, e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita. all'hor dissiio: Lumi sereni dell'oscura vita, S'erro, vostr'è la colpa e'l danno mio, e'l danno mio.
Tenore
Eran velatii crespiei biondi crini, crini, E'l bel vermiglioe'l candido colore, Fra perleorientali, Fra perleOrientalie fra rubini; E breve spatio dentr'ai suoi confini Rinchiudea maestà, gratiaet honore; E sol in voi si discoprivaAmore E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini. E tanto m'abbagliò la vistaardita, E tanto m'abbagliò la vistaardita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita. Lasso, deh chi m'inganna? Lumi sereni dell'oscura vita, Lumi sereni dell'oscura vita, S'erro, e'l danno mio, e'l danno mio.
Alto
Eran velati, Eran velatii crespiei biondi crini, Eran velatii crespiei biondi crini, E'l bel vermiglioe'l candido colore, E la bocca che spir'un gratoodore Fra perleOrientali, Fra perleOrientalie fra rubini; E breve spatio dentr'ai suoi confini Rinchiudea maestà, gratiaet honore; E sol in voi si discoprivaAmore E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini, E da voi saettava,occhi divini. E tanto m'abbagliò, E tanto m'abbagliò la vistaardita, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita, Che pien di meraviglia e pien d'oblio Non conobbi lo stral né la ferita. Lasso, deh chi m'inganna? all'hor dissiio: Lumi sereni dell'oscura vita, Lumi sereni dell'oscura vita, S'erro, vostr'è la colpa e'l danno mio, e'l danno mio, mio.
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