MARENZIO, Luca
6 voix · Basso, Tenore, Alto, Sesto, Quinto, Canto
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Basso
O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, ginepri,allorie faggi; Eco, e tu, che rispondial mio lamento, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Dunque sol una, È la cagion del mio mesto concento? Non son già cento,e pur son molte In bella festaaccolte: Comeuna potrà dunqueil mal fornire? Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, nel nostro petto, nel nostro petto.
Tenore
O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, ginepri, ginepri,allori, ginepri,allorie faggi; Eco, e tu, che rispondial mio lamento, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Dunque sol una, È la cagion del mio mesto concento? Non son già cento,e pur son molte In bella festa accolte: Comeuna potrà dunqueil mal fornire? Per ira mai, Per ira mai né per dispetto, né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, nel nostro petto, nel nostro petto.
Alto
O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, ginepri,allorie faggi; O vaghiaugelli, semplicie lascivi, Eco, e tu, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Dunque sol una, È la cagion del mio mesto concento? Non son già cento,e pur son molte In bella festaaccolte: Comeuna potrà dunqueil mal fornire? Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, nel nostro petto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto.
Sesto
O verdi selve,o dolci fonti,o rivi, O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, abeti, ginepri, ginepri,allori e faggi; Eco, e tu, che rispondial mio lamento, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Dunque sol una, È la cagion del mio mesto concento? Non son già cento,e pur son molte In bella festaaccolte: Comeuna potrà dunqueil mal fornire? Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, Non avrà fineamor nel nostro petto, nel nostro petto.
Quinto
O verdi selve,o dolci fonti,o rivi, O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, ginepri, allorie faggi; O vaghiaugelli, semplicielascivi, Eco, e tu, che rispondial mio lamento, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Dunque sol una, È la cagion del mio mesto concento? Non son già cento,e pur son molte In bella festaaccolte: Comeuna potrà dunque il mal fornire? Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, Per ira mai né per dispetto, nel nostro petto.
Canto
O verdi selve,o dolci fonti,o rivi, o rivi, O luoghiermie selvaggi, Pini,abeti, abeti, ginepri,allori, ginepri,allorie faggi; O vaghiaugelli, semplicie lascivi, Eco, e tu, Chi può dar finea sì crudel fortuna? Una. Cento. Non son già cento,e pur son molte In bella festaaccolte: Ire. Per ira mai né per dispetto, ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto, Per ira mai né per dispetto Non avrà fineamor nel nostro petto, nel nostro petto.
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